PARTECIPANTI e FINISHER  2018

1) Paolo Tamburini

    Nato il 23/10/61  a Jesolo

    Prov: Venezia

    Nazionalità: Italiana

    Quando percorrerà il S.I.E? : 28 Aprile 2018

    Elenco Gare/Trail a cui ha già partecipato Paolo: 

    Randolomitics "Lungo" 2016, SouthTyroExtreme

    2016/2017,VenetoGravel 2017, CarsoTrail 2017, DolomitiSuperBike,Transalp Road, Altaviastagerace

    2013, Ironebike 2006, Prestigio 2015 mtb, Prestigio 2009/2010 Road, 24Ore Val Rendena,

    24OreCremona, 24OreSerenissima, 7 StonemanTrail (solo GOLD) 4 StonemanRoad (solo GOLD)

    FINISHER-TEMPO IMPIEGATO: 86 H


2) Lorenzo Tamburini

    Nato il  06/05/95 a Treviso

    Prov: Treviso

    Nazionalità: Italiana

    Quando percorrerai il S.I.E? : 28 Aprile 2018

    Elenco Gare/Trail a cui ha gia partecipato Lorenzo: 

    2013 AltaViaStageRace gara a tappe in Liguria mtb, 24H Cremona mtb, Carnia Classic GF strada 2          giorni (Zoncolan Crostis), Monte Grappa Challenge strada 5650 D+ 170 km, South Tyrol Trail 2017,        Escursioni importanti mtb (Monte Elmo, Demut Passage Stoneman trail.

    FINISHER-TEMPO IMPIEGATO: 86 H

   RESOCONTO DELL'AVVENTURA:

L’idea di partecipare al SIE, Sardegna Isola Estrema, è nata circa due anni fa, quando proprio su MTB magazine (settembre 2016) è uscito un primo articolo che parlava di questo trail.

Ora il SIE fa parte anche del calendario UBA, Unsupported Bike Adventure.

Da appassionato di fuoristrada e di trail estremi mi ero subito messo in contatto con l’organizzatore, Michele Pinna di mtbsardegna, per avere maggiori informazioni e cominciare la preparazione, ma per una serie di motivi ho dovuto rinunciare.

Quando quest’anno mio figlio Lorenzo, con cui ho già condiviso diverse esperienze e manifestazioni a tappe (Alta Via Stage Race, South Tyrol, Veneto gravel), si è preso uno spazio dagli impegni universitari e mi ha detto “vengo anche io”, ho capito che un altro sogno sarebbe cominciato.

E così abbiamo fissato la data di partenza (28 aprile) e, con grande motivazione, abbiamo continuato gli allenamenti, tra uscite di lunga distanza, palestra e nuoto per rafforzare la parte superiore del corpo.

Questa si è rivelata fondamentale, dal momento che abbiamo deciso di partecipare con due fat rigide, ottime per caricare molto anche nel triangolo centrale del telaio (vedi foto) e quindi per le avventure unsupported. Non poteva mancare poi uno zaino in spalla (4/5 kg), in cui avere sempre a portata di mano antipioggia, cibo e tanta acqua (camelback).

Il SIE attraversa zone molto selvagge della Sardegna, e la gestione dei viveri doveva sempre essere perfetta.

 

Il trail corre da nord a sud, da Calangianus a Tortolì, per 420km e 12000m di dislivello attraversando il cuore della Sardegna.

Noi abbiamo deciso di suddividere il viaggio in 4 giorni in modo da riposare, ma nessuno vieta di pedalare anche di notte!

Poco dopo l’iscrizione ci è arrivata la traccia, o meglio le tracce.

L’organizzatore, infatti, ci ha proposto una suddivisione del percorso in 4 tappe e per ognuna la traccia e una descrizione molto dettagliata del chilometraggio, dislivello, del fondo che avremmo trovato e delle strutture in cui potersi fermare la sera, con tanto di numeri di telefono e indirizzo..un servizio eccellente!

Il primo giorno prevedeva 175km con 4100d+, da Calangianus ad Oliena; da qui partiva il secondo giorno, che con i suoi 50km e 2000d+ ci ha portato a scalare il Supramonte fino all’Agriturismo dei Monti Gennargentu.

La terza tappa si è rivelata altrettanto impegnativa, portandoci sulla cima più alta della Sardegna, Punta La Marmora a 1834m di altezza (vedi foto).

L’ultima sulla carta sembrava più tranquilla e scorrevole, 103km 1900d+, ma le 7 ore sotto pioggia battente l’hanno saputa rendere comunque stressante.

Ogni giorno almeno 2 ore di portage, dal monte Limbara al Supramonte, da Punta La Marmora all’ultimo single track sul mare..spettacolare!(vedi foto)

 

All’arrivo, dopo averci seguito passo dopo passo grazie allo SpotSat (dispostivo obbligatorio per partecipare), Michele e la sua fidanzata, visivamente più emozionati di noi che ancora non riuscivamo a credere di essere riusciti a concludere questo trail estremo, per di più come primi concorrenti, e cosa più importante, insieme, padre e figlio. (vedi foto).

In totale 86 ore su 120 massime, tempo che ci ha permesso di ricevere l’ambita maglietta e il brevetto di finisher dopo una meritata doccia calda e una cena offerta da Michele a base di culurgiones (pasta tipica d’Ogliastra) e birra.

Il trail si è concluso nel migliore dei modi, senza nessuna caduta e nessun problema tecnico/meccanico.

Molto impegnativo sotto tutti gli aspetti, dove la difficoltà maggiore non è stata tanto la preparazione fisica, quanto la capacità di sopportare la fatica mentalmente ma le emozioni, i paesaggi e l’accoglienza delle persone hanno sempre saputo ripagare.

Quello che ci ha colpito di più è stata proprio la genuinità e l’immensa ospitalità delle persone che abbiamo incontrato lungo il viaggio: sanno sempre accogliere il prossimo, lasciando un segno indelebile.

 

I ringraziamenti vanno soprattutto a chi ci ha permesso e supportato durante tutta l’avventura, in primis la famiglia, la società a cui siamo iscritti ASD Magicabike, Cicli Sperandio per la preparazione delle bici e come ultimo, ma non per importanza, Michele Pinna per la sua professionalità e per averci permesso di scoprire una Sardegna selvaggia, ma allo stesso tempo con un grande cuore.